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	<title>Daniela Cristofori | Corso pratico per genitori "disperati"</title>
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	<description>Psicologa, psicoterapeuta,  yoga e arti espressive</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Oct 2023 15:55:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il respiro per affrontare la paura del coronavirus</title>
		<link>https://danielacristofori.it/il-respiro-per-affrontare-la-paura-del-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 13:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cura di sè]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia e pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento]]></category>
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		<category><![CDATA[respiro yoga paura coronavirus pensieri isolamento]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[Contro le paure scatenate dal Coronavirus, praticare il respiro consapevole può essere un valido aiuto. Vediamo come.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Torno finalmente a scrivere dopo un lungo periodo di <b>isolamento</b> per una febbre<span class="Apple-converted-space">  </span>che non accennava ad andarsene.</p>
<p>Ho attraversato, oltre allo spossamento fisico della febbre, la navigazione nel mare agitato della <b>mente spaventata</b>: dalle mille domande, dalle <b>paure profonde</b> che nemmeno sapevo essere lì, nascoste eppure d’improvviso rumorose. Sarà <b>Coronavirus</b>?<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Sappiamo tutti che un discorso interno ci parla ininterrottamente, che i nostri pensieri sono come una collana di perle infinite: ed ecco un pensiero che arriva, e poi eccone un altro che ci mettiamo a seguire e che poi sfuma in un altro ancora. Partiamo con la paura della febbre, poi vediamo il volto di un nostro amico che dovevamo chiamare e non abbiamo chiamato, infine ci troviamo a pensare alla spesa che dobbiamo ancora fare. E via così, di continuo.</p>
<p>Per trovare un po’ di pace, oltre ai momenti di sonno (non sempre sereno), possiamo imparare a <b>fermare il flusso dei pensieri </b>semplicemente respirando profondamente ed osservandoli senza giudicarli. Mettendoci in una posizione comoda, che possiamo mantenere almeno per una decina di minuti, ci possiamo permettere il lusso di <b>chiudere gli occhi</b>, di escludere dalla nostra coscienza gli stimoli visivi e di concentrarci prima per qualche istante sui suoni che provengono dall’esterno.</p>
<p>Poi, gradualmente, possiamo cominciare ad <b>ascoltare il flusso del nostro respiro</b>, con calma, senza alterare il suo ritmo naturale.<span class="Apple-converted-space"> <img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-696 alignleft" src="http://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/03/IMG_0089-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/03/IMG_0089-300x200.jpg 300w, https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/03/IMG_0089.jpg 618w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p>E’ potente ascoltare il ritmo del nostro respiro, ci fa inoltrare in un territorio delicato, intimo, il luogo della <b>vita che ci abita</b>, che è sempre lì, anche se noi non ce ne rendiamo conto. Stare in silenzio ad ascoltare il respiro che ci abita, che si dispiega dall’addome fino al torace e alla parte alta dei polmoni, ci porta in una dimensione più vasta, sembra di volare, di percepire il movimento della cassa toracica come quella di <b>potenti ali </b>che si dischiudono dentro di noi.</p>
<p>RESPIRARE, ascoltando e visualizzando il movimento continuo del nostro <b>diaframma,</b> un muscolo potente che permette l’apertura della nostra cassa toracica mentre i polmoni si riempiono di aria.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-695 alignright" src="http://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/03/IMG_5795-223x300.jpeg" alt="" width="223" height="300" srcset="https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/03/IMG_5795-223x300.jpeg 223w, https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/03/IMG_5795-768x1033.jpeg 768w, https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/03/IMG_5795-761x1024.jpeg 761w, https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/03/IMG_5795-700x942.jpeg 700w" sizes="(max-width: 223px) 100vw, 223px" /></p>
<p>Il respiro è proprio la funzione vitale che viene colpita da questo tremendo virus, i polmoni l’organo bersaglio colpito in modo pericoloso per la vita.</p>
<p><b>RESPIRARE PROFONDAMENTE</b> per calmare la mente, le onde dei pensieri, della paura, abbassare la frequenza dei battiti, introdurre un nuovo ritmo. Questa sembra essere la cura più efficace in momenti come questi.</p>
<p>Imparare ad attendere, a vivere connessi con il proprio respiro invece che subirlo, ascoltandolo come se fosse una autodiagnosi di equilibrio e buona salute: questo possiamo decidere di farlo in qualunque momento.</p>
<p>E’ quello che insegno ai miei pazienti mentre imparano a guardare i loro pensieri, la qualità dei loro pensieri e delle loro emozioni.</p>
<p>Lentamente, qualcosa si scioglie, si libera dentro e fuori di noi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La quarantena può essere un modo per esercitarsi nell’<b>arte dell’ascolto e del controllo del respiro</b>. Nella filosofia<strong> yoga</strong> questa arte si chiama <b>Pranayama</b>.</p>
<p>Il vostro sistema immunitario vi ringrazierà. E anche la vostra mente.</p>
<p>Siete pronti per questo viaggio dentro il vostro respiro?</p>
<p>Fatemi sapere com’è andata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Santoša, la pratica della contentezza</title>
		<link>https://danielacristofori.it/santosa-la-pratica-della-contentezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2018 11:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cura di sè]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia e pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi transazionale]]></category>
		<category><![CDATA[contentezza]]></category>
		<category><![CDATA[genitori-figli]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[Desidero proporre una breve riflessione su come possiamo praticare l'esercizio della contentezza per accedere ad una maggior senso di  soddisfazione nella vita e nel rapporto con i nostri figli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Più che l’alternanza scuola-lavoro dovremmo promuovere per i nostri figli l’alternanza civiltà del benessere-civiltà povere! Sarebbe bello organizzare nuovi flussi migratori dei nostri figli super viziati verso le realtà dei figli che non hanno di che vivere, che sono orfani, rifugiati, senza cibo”.</p>
<p>Così mi diceva una signora durante uno dei nostri colloqui settimanali. Io penso, senza dirlo, che basterebbe andare in un centro accoglienza in Italia per farsi un’idea.</p>
<p>“Ormai mi ritrovo a litigare con i miei figli preadolescenti per il troppo tempo passato sulla PlayStation o perché si rifiutano di andare a dormire spegnendo la tv, e poi sono pure scontenti!”.</p>
<p>Penso che questa signora abbia ragione: penso  alla serie infinita di divertimenti  che arriva nelle nostre case, comoda certo, ma che rischia di sconfinare e invadere la nostra capacità di stare in relazione e di essere contenti con poco, per un sorriso o per una parola che ci conforta, che ci rassicura, per il calore di un abbraccio.</p>
<p>La nostra civiltà cosiddetta avanzata sta dimenticando i <b>gesti della relazione</b>: l’unico gesto che rischiamo di praticare, anche di fronte ai nostri amici in carne ed ossa, e’ guardare uno schermo e scrollare i pollici .</p>
<p>L’unico nostro inseparabile amico, spesso, e’ un telefono appoggiato sul tavolo mentre ceniamo, che ci fa sobbalzare e distogliere da ciò che stavamo dicendo, che ci sottrae al piacere di un momento in famiglia. Sempre più spesso le persone sostituiscono le distrazioni compulsive così facilmente disponibili su internet o sui mille canali tematici in tv, anche al dolore di una perdita, al tempo così prezioso del lutto.</p>
<p>Eppure facendo ciò dimentichiamo che la elaborazione interna di emozioni e ricordi  insieme alla condivisione di questi momenti con persone a noi vicine, è parte di quella facoltà così esclusivamente umana di stare in relazione, di accedere ad una elaborazione cognitiva del dolore, del piacere, della gioia, che si àncora in una storia di relazioni, non solo nel momento di un dettaglio isolato, senza un contesto. Noi esseri umani siamo predisposti a mettere insieme i pezzi di un puzzle, e questa è una facoltà cognitiva che costruisce continuità.</p>
<p>Ma oggi la frammentazione del flusso comunicativo interrompe i legami fino a far sì che rischiamo di dimenticarcene.</p>
<p>Ci illudiamo di avere amici, contando il numero di connessioni online, ma non sappiamo, nella realtà, come coltivare queste amicizie, come farle crescere, alimentarle dal vivo.</p>
<p>Molto spesso ci nutriamo solo di parole scritte velocemente su un messaggio, senza introdurre un pensiero più profondo, che allarghi l’orizzonte, in uno scambio comunicativo attivo e dal vivo, che tenga conto anche degli aspetti non verbali del comunicare: sguardi, intonazione, gesti.</p>
<p>Eppure l’uomo ha un cervello di grandi dimensioni rispetto ai primati, e non è un caso, è predisposto proprio per questo, per il pensiero, per la relazione. Le neuroscienze oggi ce lo confermano.</p>
<p>Invece i nostri ragazzi che giocano con la Playstation per esempio a “Fortnite&#8221;, usano il loro cervello solo in maniera compulsiva, ripetitiva, lo abituano solo a premere grilletti, a mirare un obiettivo da eliminare.</p>
<p>Così facendo rischiamo pero’ di illuderli che gli ostacoli non esistano, che basti poco per abbatterli e andare avanti, che perdere la vita e poi riaverla, talvolta pagando, sia normale, sia una realtà.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-620 aligncenter" src="http://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2018/12/videogames-675-675x275-300x122.jpg" alt="" width="300" height="122" /></p>
<p>Invece possiamo educarli a vedere che nella realtà non è così, che la vita persa non torna, che non possiamo eliminare gli ostacoli solo armandoci di armi sempre più potenti.</p>
<p>La cultura della guerra passa anche attraverso queste abitudini.</p>
<p>Possiamo educarli ad ascoltarsi, a chiedersi come stanno dopo che hanno finito di stare passivamente o reattivamente davanti a uno schermo, e, se sono scontenti perché ad un certo punto devono interrompere pur avendo giocato a lungo, possono imparare a chiedersi cosa fare per essere contenti.</p>
<p>Ci sarebbero giochi molto diversi da poter insegnare e fare in compagnia, magari proprio la sera in famiglia, invece sembra che l’addestramento militare virtuale abbia sostituito quello reale, quel servizio militare che era chiesto tempo fa e che richiedeva una ferrea disciplina.</p>
<p>Il filosofo <b>Patanjali</b> nei suoi Yoga Sutra (YS II,32) ci insegna la<b> pratica della Contentezza</b>, Santoša, una delle regole per vivere in armonia con gli altri e con se stessi.</p>
<p>Mi sento di raccogliere questo invito e di estenderlo a chi voglia decidere di iniziare un cambiamento, anche con i propri figli: esercitiamo dunque l’arte dell’appagamento, della contentezza che, in un meccanismo fisiologico di circolo virtuoso, possa influenzare chi ci è accanto.</p>
<p>Appagamento significa una soddisfatta accettazione di qualunque cosa accada nella vita, non turbata da invidia o da inquietudine, condizioni queste ultime che creano squilibri nella mente. Invece di essere sempre alla ricerca di qualcosa d’altro, possiamo praticare il senso della contentezza che è la chiave della riuscita nella vita, poiché ci pone in una condizione mentale estremamente positiva e dinamica.</p>
<p>L’obiettivo è il conseguimento di quella pace che ci pone aldilà dell’illusione e della miseria. Certo, per conseguire questo appagamento supremo e la tranquillità mentale che ne consegue è necessaria <b>un’autodisciplina</b> prolungata, una vigilanza e un allenamento costanti della mente, per mantenere il giusto atteggiamento nella vita.</p>
<p>È vero che la tradizione indiana parla di conseguimento di santoša come una virtù, parola assai desueta ai giorni nostri. Resta il fatto che per acquisire una virtù è necessaria una azione volontaria.</p>
<p>Avverto qui un punto di contatto con la mia teoria psicologica di riferimento, l’<b>Analisi Transazionale</b>, che si fonda sul concetto di <b>RIDECISIONE</b>: tutti possiamo, se lo decidiamo  dopo un momento di presa di consapevolezza, avviare un cambiamento nella nostra vita.  Decidere è un’azione volontaria.</p>
<p>Penso che possiamo insegnare ai nostri figli la ricerca di questo senso di appagamento, se lo decidiamo, per introdurre nella nostra vita una semplice pratica che possa calmare la nostra mente e la loro, perché possano gustare la soddisfazione delle piccole cose, semplici.</p>
<p>Nel mio piccolo mi esercito a sognare un mondo diverso, un mondo dove tornare a camminare e ad incontrarsi per le strade, a giocare nei cortili, dove poter conoscere le persone dal vivo, dove il parlarsi e sorridere possano servire da antidoti all’isolamento e a smussare gli angoli acuti del nostro ego. Un ego che, se preso troppo sul serio, rischia di diventare un despota irascibile e pericoloso.</p>
<p>Sogno, come diceva un signore alla cassa del supermercato, di tornare a quel mondo in cui “prendevi l’autobus per attaccare bottone con qualche ragazza. Adesso invece sono tutte lì con il telefono in mano e ciao..”.</p>
<p><strong><i>Attaccare bottone&#8230;</i></strong> chissà: guarda caso un gesto che attraverso un oggetto serve a mettere in contatto due pezzi diversi di un abito.</p>
<p>Chissà che la buona vecchia sartoria non possa insegnarci la via maestra della comunicazione: mettere a contatto reale due esseri umani senza alcuna mediazione possibile.</p>
<p>Chiediamoci perché ci fa tanta paura l’altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Daniela Cristofori, psicologa, psicoterapeuta                          </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Integrazione corpo-mente</title>
		<link>https://danielacristofori.it/integrazione-corpo-mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 10:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia e pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[corpo-mente]]></category>
		<category><![CDATA[hatha yoga]]></category>
		<category><![CDATA[psiche e yoga]]></category>
		<category><![CDATA[stress emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[stress fisico]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[Desidero proporre la lettura di un breve estratto da un testo di Paul Harvey sui benefici dello yoga per stress emotivo e fisico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da qualche anno sto introducendo lo yoga terapeutico nella mia pratica di psicoterapia e in gruppi dedicati, con benefici evidenti su diversi disturbi legati ad ansia e depressione. Voglio condividere questo breve articolo tratto da un testo pubblicato nel 2001, che parla del Viniyoga,  un approccio che rende lo yoga adatto ad ogni persona ed ogni situazione: le posture e le pratiche sono adattate per i bisogni e le circostanze individuali.</em></p>
<p><em>Mettetevi nell’ordine di idee di un autore anglosassone, allievo di un grande maestro indiano, T. K. V. <a href="http://www.viniyogaitalia.it/it/viniyoga/la-tradizione/t-k-v-desikachar" target="_blank" rel="noopener">Desikachar</a>, figlio di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tirumalai_Krishnamacharya" target="_blank" rel="noopener">Krishnamacharya</a>, che si propone come intento quello di introdurre lo yoga nelle pressanti vite della cultura occidentale. Io l’ho scoperto e sperimentato nelle lezioni della mia prima insegnante, molti anni fa, e trovo questa parte che tratta dello stress molto interessante e in sintonia con il mio scopo professionale: facilitare un cambiamento positivo nella vita delle persone che incontro.</em></p>
<p><em>Buona lettura.</em></p>
<p>“Lo <strong>stress</strong> può essere utile. La ben nota <strong>reazione “attacco-fuga”</strong> mobilizza la mente e il corpo per l’azione quando ci troviamo di fronte a una sfida. Vero è che le sfide che incontriamo oggi sono per la maggior parte molto diverse da quelle del passato, quando la nostra risposta “attacco-fuga” si sviluppò . Invece di incontrare una tigre nella giungla, oggi ci confrontiamo con la rottura del computer o abbiamo dei conflitti con amici o colleghi.</p>
<p>Se non è necessaria una azione fisica per risolvere la situazione &#8211; cosa tipica della maggior parte degli eventi stressanti oggi &#8211; continueremo a rimanere in uno stato di alta tensione anche dopo che la situazione difficile è stata risolta. Se questa reazione di stress viene ripetuta per mesi e anni, il nostro sistema gradualmente raggiungerà il punto di essere “pronto all’attacco” tutto il tempo. Questo può esitare in una perdita di energia, una minore abilità di combattere le infezioni e in pattern di sonno disturbati.</p>
<p><strong>COME LO YOGA RIDUCE LO STRESS?</strong></p>
<p>Abbiamo probabilmente notato come il nostro corpo diviene teso quando siamo arrabbiati o come tende ad afflosciarsi in avanti quando siamo depressi. Ogni <strong>stato psicologico</strong> ha il suo proprio e particolare effetto sui nostri muscoli. È vero anche il contrario &#8211; attività fisiche dei nostri muscoli influenzano la nostra <strong>mente</strong> e il modo in cui ci sentiamo.</p>
<p>Al giorno d’oggi spesso passiamo da uno stato di stress a un altro, senza mai veramente rilassarci. Sia i nostri corpi che le nostre menti soffrono.</p>
<p>Momenti di <strong>Rilassamento</strong> sono essenziali per la buona salute, permettendo il tempo necessario alle funzioni ricostituenti di prendere il loro posto.</p>
<p>È naturale e importante che periodi di Rilassamento seguano a quelli di stress. Lo <strong>yoga</strong> può insegnarci a “spegnere” lo stress quando non è necessario e ad apprezzare i benefici del Rilassamento. Attraverso questi strumenti lo yoga aumenterà la nostra <strong>energia</strong> e vitalità.</p>
<p><strong>CORPO-MENTE, MENTE-CORPO</strong></p>
<p>Gli effetti positivi dell’esercizio fisico danno un feedback alla nostra mente, riducendo lo stress. Le posture dello yoga agiscono su specifici gruppi di muscoli, rilassando quelli che sono diventati tesi e quindi rilassando le corrispondenti tensioni nella nostra mente. Gli <strong>esercizi yoga</strong> lavorano anche in direzione opposta &#8211; dalla mente al corpo. Per esempio, alcune tecniche di Rilassamento che sembrano coinvolgere solo una azione mentale, hanno il potere di rilassare il corpo così come la mente.</p>
<p><strong>SENTIRE POSITIVO</strong></p>
<p>Lo yoga è un potente rimedio per lo stress giornaliero che la vita moderna ci impone &#8211; gli inevitabili ritardi dovuti al traffico, la lunga fila alla cassa, il rumore ininterrotto delle strade nelle nostre città. Può anche aiutarci a far fronte allo stress che ci creiamo nella nostra mente. Talvolta paura, ansietà e lo stress del carico di lavoro che già portiamo ci impedisce di cogliere nuove sfide, incontrare nuove persone, visitare nuovi luoghi. Calmando la nostra mente e rimpiazzando pensieri di fallimento con immagini forti e positive, la meditazione yoga può aiutarci a dare il benvenuto e a godere di nuove esperienze.</p>
<p>(Fonte: <a href="http://www.yogastudies.org/art-personal-sadhana-overview/about-paul/" target="_blank" rel="noopener">Paul Harvey</a>. “Yoga for everybody”)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Percorso di incontri di Hatha Yoga</title>
		<link>https://danielacristofori.it/percorso-di-incontri-di-hatha-yoga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 18:51:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia e pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[hatha yoga]]></category>
		<category><![CDATA[psiche e yoga]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[percorso di 12 incontri di <strong> Hatha Yoga </strong> alla scoperta del proprio corpo e del proprio respiro, connessi al flusso mentale per la gestione dello stresso emotivo e fisico]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator  transparent center  " style="margin-top: 30px;"></div>

<h3><b>Integrazione corpo-mente </b><b>per gestire lo stress emotivo e fisico</b></h3>
<div class="separator  transparent center  " style="margin-top: 30px;"></div>

<h3>Da <strong>martedì 9 gennaio 2018</strong> riprendono i due gruppi dedicati alle tecniche yoga.</h3>
<p>Si tratta di incontri settimanali in piccoli gruppi, max 8 persone, nei quali avviare un percorso alla scoperta del proprio corpo e del proprio respiro, connessi al flusso mentale.</p>
<p>L’obiettivo è una focalizzazione sul qui e ora e sulla possibilità di acquietare la mente, dandosi il permesso di uno spazio e un tempo per sé. Andremo  alla scoperta di un piacere legato alle proprie competenze motorie e al risveglio di una vitalità spesso sopita.</p>
<p>Un viaggio verso la consapevolezza della propria energia interna.</p>
<h3>La prima lezione di prova è gratuita.</h3>
<p>L’accesso ai corsi avviene previo incontro individuale gratuito con l’insegnante per valutare esigenze, eventuali problematiche specifiche e obiettivi individuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quando</strong>:         Il <strong>martedì</strong> <strong>dalle 18.30 alle 19.45</strong> &#8211; Il <strong>mercoledì</strong> <strong>dalle 11 alle 12.15</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dove</strong>:              Presso lo studio di <strong>via L. Muratori 29 a Milano</strong> &#8211;  MM Porta Romana</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa portare</strong>: <strong>abbigliamento adatto al movimento</strong>, calzettoni, un telo da stendere sul tappetino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Costo</strong>:             200 euro per un ciclo di 12 lezioni di gruppo. Possibilità di partecipare saltuariamente, al costo di 20 euro a lezione. In tal caso è necessario prenotare e verificare la disponibilità dei posti scrivendo a <a href="mailto:daniela@danielacristofori.it">daniela@danielacristofori.it</a> o mandando un sms al n. <strong>3355889921</strong></p>
<p>Possibilità di avere incontri e lezioni individuali con costi e modalità da contrattare in base alle singole esigenze.</p>
<p><a href="http://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Cristofori_Percorso-Hatha-Yoga_costi.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-546 size-medium" src="http://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Cristofori_Percorso-Hatha-Yoga_costi-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Cristofori_Percorso-Hatha-Yoga_costi-212x300.jpg 212w, https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Cristofori_Percorso-Hatha-Yoga_costi-768x1086.jpg 768w, https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Cristofori_Percorso-Hatha-Yoga_costi-724x1024.jpg 724w, https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Cristofori_Percorso-Hatha-Yoga_costi-700x990.jpg 700w, https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Cristofori_Percorso-Hatha-Yoga_costi.jpg 1588w" sizes="auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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