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	<title>Daniela Cristofori | Corso pratico per genitori "disperati"</title>
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	<description>Psicologa, psicoterapeuta,  yoga e arti espressive</description>
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		<title>Spettacolo &#8220;Litigardanzando&#8221;</title>
		<link>https://danielacristofori.it/litigardanzando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 22:32:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[benesseredicoppia]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
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		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[di e con Daniela Cristofori e Giacomo Poretti &#160; Una Lei e un Lui immaginari e ipotetici si incontrano in...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span style="color: #800000;">di e con <em>Daniela Cristofori</em> e <em>Giacomo Poretti</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Una Lei e un Lui immaginari e ipotetici si incontrano in un luogo senza un tempo, e affrontano un dialogo serrato sul significato di essere coppia. Chi ha voluto per forza metterli insieme? Le loro diversità sono innumerevoli.</p>
<p class="p1">Pare che già Adamo ed Eva fossero incompatibili e che la vita in condivisione, per non parlare di figli, abbia da subito nella storia umana creato dissidi e conflitti apparentemente insolubili.</p>
<p class="p1">Eppure… l’uomo e la donna continuamente si attraggono.</p>
<p class="p1">Il testo attraversa la storia della coppia nel punto in cui tutto sembra essere sul punto di strapparsi: <b>il litigio</b>.<span class="Apple-converted-space">  </span>Dal primo appuntamento, alla convivenza in casa e in automobile, fino alle decisioni da prendere sull’educazione dei figli, la coppia attraversa un percorso a ostacoli dove la seduzione della <b>libertà </b>è sempre in agguato per riportare i due alle loro vite separate, inconciliabili: si vorrebbe quasi una eterna adolescenza, un ritorno al mondo in cui tutto era ipoteticamente possibile.<span class="Apple-converted-space">  </span>Cosa farà cambiare idea ai due?</p>
<ul class="ul1">
<li class="li1">Il testo propone Un’<b>arma punto di vista</b>, un oggetto surreale che, puntato contro l’altro, lo investirà del potere di entrare nella mente dell’altro e comprenderne le motivazioni, il sentire. E’ un invito alla <b>comunicazione empatica</b>, allo stare connessi, a fare dell’integrazione un modus vivendi.</li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li1">La metafora della <b>danza</b> unita a quella delle molecole di ossigeno e idrogeno che tengono insieme l’<b>acqua</b>, conducono il pubblico a riflettere sulla possibilità di continuare a camminare insieme, perché così è, per una legge alchemica misteriosa ed eterna che sottende ai <b>legami.</b></li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li1">Tutto è possibile nel rispetto dell’altro e nell’uso della <b>gentilezza</b>, della cortesia. Anche lo sciogliersi dei dissidi, delle liti. L’uso dell’<b>umorismo come forma di intelligenza sottile</b> e alternativa al freddo ragionamento, pare uno strumento fondamentale per non finire seppelliti dai propri Ego che esigono di avere per intero la loro scena, di imporsi sull’altro. Perfino i difetti dell’altro possono così apparire sotto una luce diversa.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Il testo contiene Un invito a comunicare e a danzare, tenendo aperto il dialogo e nello stesso tempo la bellezza delle singole diversità. L’uomo e la donna, esseri diversi ma fatti per essere complementari e dinamici.</p>
<p class="p1">Il tempo fa un salto, alla fine, per aprire uno squarcio su un futuro dove i due sono già anziani, hanno superato le loro dissintonie e vivono giocando una commedia in cui agli occhi della gente recitano una farsa tragica, mentre in realtà convivono in una intimità tenera e duratura.</p>
<p class="p1">C’è il sapore di un ritorno ad altri tempi: forse dopo il lockdown, che ha costretto molte coppie ad una convivenza forzata, abbiamo ora la possibilità di ripensare alla coppia e al nostro modo di intendere la libertà.</p>
<p class="p1">Lo spettacolo in forma di reading teatrale, dopo un primo debutto al Teatro Lab-Arca di Milano, ha inaugurato la prima stagione teatrale 2019-2020 del <a href="https://www.oscar-desidera.it/">Teatro Oscar deSidera</a> di Milano ed è stato anche adattato per una messinscena online dedicata al benessere delle coppie durante il Lockdown, in una serata organizzata dall’Ordine degli Psicologi di Lecco.</p>
<p style="text-align: right;"><i>Daniela Cristofori, psicoterapeuta e artista</i></p>
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		<title>Fare amicizia con gli inquilini nel nostro cervello</title>
		<link>https://danielacristofori.it/fare-amicizia-con-gli-inquilini-nel-nostro-cervello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 13:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cura di sè]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia e pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi transazionale]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[daniela cristofori]]></category>
		<category><![CDATA[inquilini del cervello]]></category>
		<category><![CDATA[nemici interni]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[umorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando siamo sotto stress, come in questo momento storico, tendiamo in maniera inconscia a ripetere un nostro vecchio copione di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando siamo sotto stress, come in questo momento storico, tendiamo in maniera inconscia a ripetere un nostro vecchio copione di vita.</p>
<p><strong>Sul palcoscenico della nostra mente potrebbero entrare in scena personaggi poco piacevoli</strong><strong>, che ostacolano il nostro pensiero, i nostri sentimenti e influenzano i nostri comportamenti, verso noi stessi e verso gli altri.</strong></p>
<p>Mary Goulding, analista transazionale attiva negli Stati Uniti negli anni ’70-&#8217;80, nel suo testo <strong>“Gli inquilini del cervello”</strong> ci mette a disposizione un modo divertente per mettere a tacere quegli scomodi ospiti, i nostri <strong>NEMICI INTERNI</strong>, e, al loro posto, invitare a altri personaggi sulla scena, i nostri migliori <strong>ALLEATI INTERNI</strong>.</p>
<p>Provo una intima simpatia per Mary, che non ho avuto il piacere di incontrare, perché dopo aver confessato apertamente di essere stata <strong>depressa</strong> per lunghissimi anni, ha escogitato uno <strong>strumento straordinario per uscirne, usando l’ironia e lo humour</strong>.<br />
Scrive Mary nel testo:</p>
<p><em>“all’inizio della mia formazione come psicoterapeuta, la consegna prevedeva un comportamento assolutamente severo e dignitoso. … non avevo mai sentito che un terapeuta raccomandasse lo humour come strumento terapeutico. (…) Iniziai a studiare Analisi Transazionale con Bob Goulding, allievo di Berne, che possedeva una acuta attenzione all’interlocutore, uno spirito brillante e un forte senso dell’umorismo.(…) Ebbi così l’occasione di sperimentare quali profonde affinità esistano tra una franca risata e il cambiamento di vita. Ridere e cambiare se stessi vanno d’accordo!”</em></p>
<p>Da questo loro incontro nasce prima una collaborazione professionale, poi Mary e Bob nel 1970 si sposano e da allora, nell’ambiente degli analisti transazionali, furono sempre chiamati “i Goulding”. Pubblicarono anche un testo del loro lavoro con i gruppi che si chiama “Il cambiamento di vita nella terapia ridecisionale”.</p>
<p>Durante i suoi seminari terapeutici di gruppo, insieme al marito Bob, Mary ripeteva i <strong>principi teorici di base</strong> del suo metodo:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;">tu sei responsabile del tuo comportamento</span><br />
<span style="color: #993300;">tu sei responsabile dei tuoi pensieri</span><br />
<span style="color: #993300;">tu sei responsabile dei tuoi sentimenti</span><br />
<span style="color: #993300;">tu sei responsabile del tuo corpo.</span></p>
<p>E’ <strong>uno spostamento forte dalla passività</strong> di chi si mantiene inconsciamente in uno stato depressivo, <strong>alla posizione attiva e piena di risorse</strong> di chi realizza la sua parte di responsabilità in quello che le accade, cosa tipica del copione inconscio.<br />
In questo approccio tutto incentrato sul concetto di decisione è naturale farsi alcune domande:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;">ma se tutto lo decido io, chi nella mia testa, decide cosa scegliere?</span><br />
<span style="color: #993300;">chi crea confusione nella mia mente?</span></p>
<p>La risposta risiede nel come è organizzata la nostra mente, cioè come un vero teatro:</p>
<p><em>“<strong>ogni persona nel suo cervello possiede un intero cast di attori:</strong> eroi e codardi, pensatori e stupidi, collaboratori e orchi. li abbiamo raccolti nei lunghi anni della crescita. siamo così abituati a loro che forse non ci accorgiamo nemmeno di quanto ingombrino. molti magari sono addirittura superflui o addirittura dannosi”.</em></p>
<p><strong>E’ importante imparare a riconoscere questi personaggi,</strong> riconoscerne le voci, i messaggi che ci mandano. Mary ci propone un modo divertente e gentile per liberarcene, o meglio per invitarli ad andarsene:</p>
<p><em>“perché <strong>le loro voci feriscono, e continuano a ferire.</strong> Anche se crescendo ti sei talmente abituato alla loro presenza, da non poter neanche pensare a una vita felice senza di loro.”</em></p>
<p>Eppure le ferite che queste voci ci causano <strong>possono renderci cronicamente tristi, arrabbiati, ansiosi, o vergognosi.</strong> Le nostre reazioni a questi “mostri” che recitano sempre la stessa parte <strong>possono crearci una continua tensione e limitare la nostra capacità di pensiero”.</strong></p>
<p>Come prima cosa dunque, con accuratezza e gentilezza, <strong>potremmo cominciare ad affacciarci sul nostro mondo interno</strong>, per conoscere, apprezzare le motivazioni di questi nemici interni. E poi, dopo averli ringraziati per i messaggi che vogliono portarci, <strong>congedarli.</strong></p>
<p>Vedremo in seguito come invitare i nostri alleati.</p>
<p>Per ora, alleniamo la nostra fantasia, muniamoci di una buona dose di umorismo e compassione, prepariamo l’entrata in scena dei sostituti buoni, e cominciamo la cacciata dei fantasmi: un po’ come nel film “Ghostbuster”.</p>
<p>Con grande pazienza; in fondo qualcuno disse molto tempo fa:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;">“AMATE I VOSTRI NEMICI”.</span></p>
<p>Buono spettacolo!</p>
<p style="text-align: right;"><em>Daniela Cristofori, </em><em>psicoterapeuta e artista</em></p>
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