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	<title>Daniela Cristofori | Corso pratico per genitori "disperati"</title>
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	<description>Psicologa, psicoterapeuta,  yoga e arti espressive</description>
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		<title>Il teatro e la mente</title>
		<link>https://danielacristofori.it/il-teatro-e-la-mente-ai-tempi-del-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 11:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Date parole al vostro dolore altrimenti il vostro cuore si spezza. (Shakespeare, da “Macbeth”) Nel silenzio di queste giornate al...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Date parole al vostro dolore altrimenti il vostro cuore si spezza.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><i>(Shakespeare, da “Macbeth”)</i></span></p>
<p>Nel silenzio di queste giornate al sicuro nelle nostre case, penso a quanto sia importante trovare il modo di esprimere i nostri sentimenti, le nostre <b>emozioni </b>e di connetterci con esse.</p>
<p>Ho sempre provato un’attrazione per il <b>teatro</b>, per la sua immensa capacità di dare forma alle mie <b>fantasie</b> di bambina, di incarnare in un <b>personaggio</b> che magari sembrava distante da me, <b>parole</b> che non avrei osato rivelare neanche a me stessa.</p>
<p>Questa è la potenza del teatro, del grande <b>gioco del teatro</b>.</p>
<p>Una potenza che scoprii a fondo durante la mia formazione come regista e che mi fece decidere per la mia successiva formazione in psicologia e psicoterapia. Quel <b>“CONOSCI TE STESSO”</b> inscritto nel tempio di Apollo a Delfi nell’antica Grecia e che gli attori dell’ Actor’s Studio di New York mettevano alla base del loro lavoro, mi accompagnò durante la mia formazione e oggi si fa sentire più che mai. Il “lockdown” che ancora viviamo amplifica l’eco di queste parole che giungono da lontano nel tempo.</p>
<p>Il legame tra Teatro e psicologia è stato esplorato dallo stesso <b>Freud</b>, che era molto attratto dal contenuto e dal modo della narrazione teatrale. Come ci racconta <strong>Fausto Petrella</strong> nel suo libro “La mente come teatro” :</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-735 aligncenter" src="http://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/04/IMG_1879-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" srcset="https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/04/IMG_1879-202x300.jpg 202w, https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2020/04/IMG_1879.jpg 430w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /></p>
<p>“<i>Il teatro e la </i><b><i>psicanalisi </i></b><i>sono intimamente connessi, Freud ha sovente fatto riferimento alla chiaroveggente </i><b><i>coscienza dei grandi tragici,</i></b><i> da </i><i>Sofocle</i><i> (</i>Freud ne trasse il complesso di Edipo, ndr<i>) a </i><i>Shakespeare</i><i>, e alla loro </i><b><i>conoscenza psicologica dell’uomo</i></b><i>. </i><i>Freud li considerò da sempre<span class="Apple-converted-space">  </span>dei precursori, che sembravano aver saputo da sempre quanto egli andava scoprendo con i suoi metodi analitici in se stesso e nei suoi pazienti”.</i></p>
<p>Inoltre, continua Petrella :</p>
<p><i>“Il teatro viene accostato da Freud al </i><b><i>gioco infantile</i></b><i>, ma in un modo particolare: il bambino mette in scena attivamente e per gioco l’esperienza spiacevole che ha subito. Cioè la imita. (&#8230;). </i><i>Per Freud l</i><b><i>’imitazione artistica </i></b><i>trova il suo motivo fondamentale nel </i><b><i>tentativo di dominare il dolore</i></b><i>&#8220;.</i></p>
<p>Grazie al teatro, quindi, “si realizza una forma di conoscenza psicologica dell’uomo”.</p>
<p>Per non parlare del legame tra l’attività mentale del <b>sogno e </b>il modo di rappresentare che il <b>teatro</b> utilizza: siamo sempre in <b>luogo</b>, in un certo <b>tempo</b>, con certi <b>personaggi</b>, <b>oggetti</b>, <b>parole</b>, <b>storie</b> o frammenti di storie che si raccontano nella nostra mente.<span class="Apple-converted-space">  </span>Possiamo quindi davvero paragonare <b>la nostra mente</b> ad <b>un palcoscenico vivo</b> e sempre pronto per ospitare storie.</p>
<p>Possiamo allora chiederci:</p>
<p>Cosa accade nella nostra mente in questi giorni? Quale copione si rappresenta? Quali personaggi? Fra questi ci siamo anche noi? Cosa ci diciamo?</p>
<p>Sono certa che ognuno di noi può rispondere a queste domande e anche chiedersi se ha voglia di cambiare qualcosa.</p>
<p>Buona visione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><i>(Shakespeare, da “Amleto”)</i></span></p>
<p style="text-align: right;"><i> Daniela Cristofori, psicoterapeuta e artista</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nella dimensione del sogno</title>
		<link>https://danielacristofori.it/nella-dimensione-del-sogno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2019 16:08:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cura di sè]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia e pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>
		<category><![CDATA[stimolazione sensoriale]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo articolo invito a visitare una mostra collettiva di arte contemporanea sul tema del SOGNO]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><i>&#8220;Siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.&#8221;</i></strong></p>
<p><i>  (da </i><i>W. Shakespeare, La tempesta)</i></p>
<p>“<b><i>Ho imparato a sognare” </i></b>recita il testo iniziale di una canzone dei Negrita, cantata magnificamente anche da Fiorella Mannoia. Lo stesso testo, in finale, conclude:</p>
<p><b><i>“C&#8217;è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò”</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella  mia composita esperienza fatta di <b>teatro</b>, <b>psicologia</b> e <b>arte</b>, compresa l’arte dello yoga, ho incontrato la dimensione del SOGNO da diversi punti di vista. Sognare è una esperienza che accomuna  molti di noi: al risveglio, una sensazione di distanza  dalla realtà può portarci a dimenticare quanto invece le due dimensioni siano connesse.</p>
<p><b>Sogno </b>e<b> realtà </b>si alimentano in un continuo <b>dialogo</b> fatto di linguaggi interconnessi. Per alcuni di essi ci è più facile avere una traduzione, con altri non abbiamo dimestichezza.</p>
<p>In realtà i sogni ci consentono di arrivare velocemente a quelle zone della coscienza in cui risiede la possibilità di attivare <b>creatività</b> e <b>conoscenza</b>, che vanno aldila&#8217; dei nostri processi dì razionalizzazione.</p>
<p>Il sogno ci consente di attivare una dimensione infinita in una conoscenza finita e si manifesta attraverso i<b>mmagini</b>.</p>
<p>Ecco perché tentare di “<strong>raccontare</strong> “ i nostri sogni con materiali artistici è come uscire da una dimensione personale, per allargare il campo della relazione con noi stessi ad altri, coltivando l’aspetto collettivo della nostra personalità e della nostra evoluzione personale.</p>
<p>Noi sogniamo sempre e appena raccontiamo i nostri sogni agli altri, essi acquistano una <b>dimensione sociale</b>. Diventano un patrimonio comune, condiviso. Possiamo raccontarli con le parole, oppure possiamo farlo con un quadro, una scultura.</p>
<p>E’ il caso della <b>mostra collettiva “Sogni e visioni” </b>organizzata da <b>L’Artè</b> a cui parteciperò con un mio quadro: questa mostra aggiunge alla visione delle <strong>opere</strong>, disposte in una piccola stanza come la stanza di un sogno, l’ascolto di <b>voci</b> che sussurrano frasi di poesie, frammenti di discorsi amorosi e <b>musiche</b>, per accompagnare lo spettatore in un percorso di <b>stimolazione sensoriale</b> simile a quella di un vero sogno. Un happening, una esperienza sia per gli artisti presenti, sia per i fruitori delle opere: ognuno potrà cogliere qualcosa di inedito, una nuova connessione, con la propria vita o con parti di se’, della propria storia, chissà.</p>
<p>Come già ho avuto occasione di dire, anche questa volta si tratterà di un’esperienza per favorire il <b>senso del “noi”</b>.</p>
<p>Uno psicologo, <b>Barrie Simmons</b>, utilizzava una tecnica di lavoro sui sogni che portava il soggetto narratore del sogno a una sorta di illuminazione, alla percezione diretta di una dimensione profonda, ancorata alla sua vita di tutti i giorni.</p>
<p>Non è forse questo che cerchiamo? Un contatto,  una luce sulle nostre esistenze? E una volta “imparato a sognare”, perché smettere?</p>
<p>Concludo questa breve e modesta riflessione sul grande tema dei sogni, citando una frase dal testo di Sergio Bambarèn, “Il delfino”:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><b><i>&#8220;Ricorda:</i></b></p>
<p style="text-align: center;"><b><i>“Quando stai per rinunciare,</i></b></p>
<p style="text-align: center;"><b><i>quando senti che la vita è stata</i></b></p>
<p style="text-align: center;"><b><i>troppo dura con te,</i></b></p>
<p style="text-align: center;"><b><i>ricordati chi sei.</i></b></p>
<p style="text-align: center;"><b><i>Ricorda il tuo sogno”.</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-674 aligncenter" src="http://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2019/04/6912bb37-83c1-4d98-b6d4-8fc54c834f30-300x143.jpg" alt="" width="397" height="189" /></p>
<p style="text-align: center;">INAUGURAZIONE il 10 aprile 2019, alle 19.</p>
<p style="text-align: center;">INGRESSO LIBERO</p>
<p style="text-align: center;">Piazza del Rosario 1, (angolo Via Bergognone) &#8211; Milano</p>
<p style="text-align: center;">La mostra prosegue fino al 14 aprile, aperta nei seguenti orari:</p>
<p style="text-align: center;">11 e 12 Aprile &#8211; 17.00-20.00</p>
<p style="text-align: center;">13 e 14 aprile &#8211; 11.00-13.00/15.00-19.00</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-675 aligncenter" src="http://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2019/04/adda25a0-4e83-48e3-add4-34fa04b30daf-300x143.jpg" alt="" width="354" height="169" srcset="https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2019/04/adda25a0-4e83-48e3-add4-34fa04b30daf-300x143.jpg 300w, https://danielacristofori.it/wp-content/uploads/2019/04/adda25a0-4e83-48e3-add4-34fa04b30daf.jpg 595w" sizes="(max-width: 354px) 100vw, 354px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Daniela Cristofori, psicoterapeuta e artista </i></p>
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